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E anche il Bologna moggizzato è sistemato

La cosa più bella degli anticipi di campionato è la tranquillità della domenica. Almeno se sei interista. Vinci, convinci, dai una dimostrazione di forza plateale, senza sfaticare e sfuriare, con la calma dei forti, e tutto questo dopo le due solite settimane di dichiarazioni bianconere e rossonere. Una in particolare di Kaladze merita di passare ai posteri: "per lo scudetto è troppo presto". Nemmeno fossero loro quelli in fuga con 7 punti su noialtri.

La cosa buffa è che il Milan si trova allo stesso distacco (7 punti, per adesso) di un mese fa. Non è cambiato nulla. Non ha recuperato punti in sostanza, pur giocando meglio e facendo buoni risultati.

Ieri, assenti Sneijder ed Eto'o nei primi 45 minuti di gioco, Mourinho ha riproposto il tema della cerniera, rincuorato dalla buona prova fisica dei due combattenti di centrocampo: Zanetti e Cambiasso, in ascesa come stato di forma. Thiago Motta ha dato qualità e presenza, mentre Stankovic ha riproposto il solito dinamismo e le quanto mai pericolose incursioni (doppio palo clamoroso). Ma ovviamente l'uomo copertina è stato Diego Milito. In Italia abbiamo visto tanti buoni attaccanti, ma il Principe merita il premio di most underrated player of the decade. Giocatore sottovalutato, ma ricco di colpi ad effetto ed una capacità malandrina sottoporta che come rendimento lo fanno praticamente simile ad Ibrahimovic, se non perfino superiore.

Il fatto è che la squadra gioca bene. Balotelli ha le sue lune, lo conosciamo, ma è dannatamente completo, sa far salire la squadra, punta gli avversari, segna e si propone, al netto della svogliatezza. A chi critica il suo atteggiamento contro i tifosi dico che l'hanno fischiato appena entrato per saggiare il terreno!

Ridicolo, oltre al pubblico che non vuole Moggi, ma se lo deve tenere come primo consigliere della proprietà, anche il giudizio di Colomba sul terzo gol di Cambiasso, nato da una posizione dubbia di Milito. Ridicolo, perché ragiona come se avesse segnato il secondo gol. E soprattutto è ridicolo perché la posizone di Zalayeta (super giocatore moggizzato, cacciato dal Donadoni anti-Lippi di Napoli) è ancora più dubbia di quella del Principe. Un 4-0 sarebbe stato più giusto, invece di prendere pali e traversa. Almeno la gente la smette di lamentarsi quando gli è andata bene.

Note negative: l'espulsione di Maicon, ingenua. Il Colosso si accende a intermittenza, quando crossa crea pericoli, in compenso ieri non ha assolutamente avuto problemi in difesa. Il "Vaffa" a un guardalinee meaniano ci sta sempre bene per quanto mi riguarda.

La coppia Lucio-Samuel non sa gestire benissimo lo spazio dietro di sè. Ha come un limitatore, se sale sopra i 30 metri rischia, peraltro è stata perfetta nelle chiusure e negli interventi aerei, così come Chivu a sinistra, che ha persino spinto.

Pubblicato il 22/11/2009 alle 9.5 nella rubrica Diario.

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