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La strana sudditanza: 10 rigori netti negati all'Inter

Alla Gazzetta amano fare i leoni, dopo una vita da conigli. Ecco tutti i torti arbitrali subiti dall'Inter secondo la stessa moviola che oggi furbescamente la condanna, tentando di far presa sui frustrati tifosi bianconeri.

INTER-UDINESE 1-1
Arbitro Banti
Regolare l’1-0 di Stankovic, in linea con Coda e Dossena sul passaggio di Ibrahimovic. Manatina di Inler ad Ibrahimovic, da giallo. Julio Cesar para fuori area con la mano per togliere il pallone ad Asamoah, che quasi sicuramente segnerebbe. Un esempio preciso di cosa intenda la regola per "togliere una chiara occasione da gol con un’azione impropria". Corretto quindi il cartellino rosso estratto da Banti, uno dei "baby" della prima giornata, per il portiere dell’Inter (con punizione dal limite per l’Udinese). (Moviola di Antonello Capone)

INTER-CATANIA 2-0
Orsato, 31 anni, gara 5.
Adriano riceve una spinta da Silvestri: estremamente sportivo, non fa alcuna scena e il giovane emergente Orsato non fischia rigore ritenendo il gesto ininfluente. Rigore negato.

LIVORNO-INTER 2-2
Trefoloni, 36 anni, gara 100
Mancano due rigori, uno per parte: Burdisso superato da Diamanti cerca di recuperare tirandogli la maglia e spingendolo, ma Trefoloni a due passi evidentemente giudica gli interventi "deboli" perché Diamanti si rialza, ma non può più tirare. Su punizione, in area Galante si disinteressa del pallone e placca Adriano e poco dietro Pavan abbraccia Ibrahimovic: neanche qui dato il rigore. Dubbi su un giallo per simulazione a Maxwell che in area cade, ma un tocco di Knezevic lo subisce, anche se non da rigore. Dubbi per un fianco-mani di De Vezze, ma è su un concitato batti e ribatti. Almeno due rigori negati. Uno in più del Livorno.

ROMA-INTER 1-4
Ibrahimovic viene tirato un po' per la maglia da Mexes, va a terra, chiede il rigore, ma l'intervento è leggerino. Rigore non evidentissimo negato. L'assistente Calcagno è attento: pesca un fuorigioco di Ibra difficile da valutare. Mexes tiene ancora Ibrahimovic per la maglia poi la lascia e lo svedese continua a giocare. Attenzione: okay non dare rigore per la trattenute leggere, ma sta diventando una moda pizzicare gli attaccanti. Un andazzo che non va bene. Infatti l'abbiamo visto. Altro rigore che si poteva dare e non dato. In più: Tonetto sgambetta Figo al limite dell'area, rigore simile a quello di Burdisso su Totti in Supercoppa. Non fischiato (ringrazio Gabriele).

PALERMO-INTER 0-0
Il Palermo reclama il rigore a fine primo tempo per un contatto tra Simplicio e Maicon, ma è il centrocampista che si lascia cadere: un comportamento che meriterebbe il giallo. Ammonito Caserta al 38' per una brutta entrata su Stankovic: intervento al limite del rosso diretto. Simplicio fa male a Stankovic, gioco duro costante dei palermitani. Ma finiscono in 11 contro 11.

REGGINA-INTER 0-1
Partita aperta fino alla fine, l'arbitro ferma Suazo e Cruz lanciati a rete in fuorigioco inesistenti.

JUVENTUS-INTER 1-1
I bianconeri chiedono un rigore, ma l'arbitro annulla un gol a Cambiasso per un fuorigioco meno che millimetrico. Se ci fosse stato il complotto bastava dare il 2-0 valido. E non sarebbe stato uno scandalo, dato che Cambiasso era oltre la barriera di pochissimo.

INTER-ATALANTA 2-1
Al 16’ Manfredini, in netto ritardo, fa letteralmente volare Suazo con un tackle duro. Banti ci pensa e poi mostra il giallo: ci stava il rosso diretto. Figurarsi se l'ha fischiato. Al 42’ Carrozzieri meriterebbe il secondo giallo per un fallo su Ibra che a sua volta chiede platealmente l’ammonizione: non si può fare, graziato lo svedese che è diffidato. Ah pure? Partita da chiudere in 11 contro 9, chiusa in parità numerica.

INTER-TORINO 4-0
Il Torino contesta l’arbitro per il rigore fischiato in favore dell’Inter al 37’, ma Comotto con l’anca affossa nettamente Ibrahimovic e poi sulla successiva entrata in scivolata forse tocca anche il pallone. Piuttosto, è molto discutibile la scelta di non espellere il difensore granata perché sembra esserci la chiara occasione da gol (lo svedese sta per calciare in porta da pochi metri). In precedenza, inoltre, l’arbitro non aveva fischiato il penalty per un netto fallo di Natali su Materazzi solo perché il pallone era già uscito sulla battuta del calcio d’angolo. Dubbia, invece, la trattenuta Di Loreto su Cruz. Involontario, infine, il tocco con un braccio di Cordoba su un rinvio di Materazzi al 15’ del primo tempo. Che dire? Un capolavoro di arbitraggio. Due rigori e una espulsione negata.

CAGLIARI-INTER 0-2
De Marco, 34 anni, gara 32
Altro rigore non dato: Agostini nella ripresa entra in ritardo su Crespo, colpendo in pieno il giocatore nerazzurro. E vai: siamo al 7° rigore negato nella stagione.

INTER-LAZIO 3-0
Prima del giusto rigore su Burdisso, Stendardo fa volare Cruz su calcio d'angolo. Rigore negato e gol regolare annullato a Samuel.

INTER-MILAN 2-1
L’arbitro è sfortunato nei due episodi da rigore (entrambi sul risultato di 1-0), difficili da individuare. Il primo: Oddo si coordina per rinviare un cross, ma non si accorge dell’arrivo di Cruz. E quando il difensore calcia colpisce in pieno l’interista. Il secondo: Kakà è contrastato da Cambiasso che nello slancio cade a terra e con la mano va a placcare in modo volontario il piede del milanista. Insomma, il fallo di Oddo viene anche prima, ennesimo rigore negato.

Riepilogando: in almeno 3 partite l'Inter non ha usufruito della superiorità numerica. All'appello mancano 9-10 rigori, ritenuti tali dalla stessa moviola che nega il rigore di Couto (un fallo di mano ammesso dallo stesso portoghese). In alcune partite sono state prese decisioni ridicole, che tutto fanno pensare tranne che alla sudditanza psicologica (vedi il gol di Cambiasso contro la Juventus, o la partita di Roma).

Pubblicato il 22/1/2008 alle 9.58 nella rubrica Diario.

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